Le Migliori Fiabe Italiane per Bambini: Elenco Completo

Le Migliori Fiabe Italiane per Bambini: Elenco Completo

Chiedete a un genitore italiano di elencare cinque fiabe classiche e verranno fuori Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, La bella addormentata e Hansel e Gretel. Tutte splendide, e tutte francesi o tedesche.

L'Italia ha un patrimonio di fiabe altrettanto ricco — duecento raccolte da Calvino nel 1956, e sono solo una selezione — ma molto meno conosciuto dalle famiglie. Questo elenco raccoglie le fiabe italiane più famose e spiega da quali partire.

Perché le fiabe italiane sono meno note delle altre

Non è una questione di qualità, è una questione di tempistica e di lingua.

Perrault pubblicò in Francia alla fine del Seicento; i Grimm in Germania nel 1812. In Italia le fiabe restarono nei dialetti per tutto l'Ottocento, sparse in raccolte di studiosi che nessuna famiglia comprava. Il libro che le riunisce in italiano leggibile arriva solo nel 1956: un secolo e mezzo dopo i Grimm.

Quel secolo e mezzo di ritardo è tutta la differenza. Quando Calvino pubblicò, Cenerentola era già in ogni casa d'Europa.

Le più famose della tradizione italiana

Il Principe Canarino

Fra le più conosciute della raccolta di Calvino, ed è una fiaba torinese. Una principessa chiusa in una torre riceve la visita di un principe che si trasforma in canarino dorato; una matrigna gelosa cerca di rovinare tutto. Il Principe Canarino ha tutti gli ingredienti della fiaba classica europea, ed è quindi la migliore per chi arriva da Perrault e dai Grimm. Età 3-5.

Buchettino

Il piccolissimo che batte l'orco con l'astuzia è uno dei racconti più diffusi della tradizione italiana, con decine di varianti locali. Buchettino è grande quanto un pollice e non ha nessuna possibilità in uno scontro diretto — quindi non lo cerca. Età 3-5.

Giovanni il Coraggioso

Il ragazzo che non ha mai avuto paura è un tipo che ricorre in tutta Europa, e la versione italiana lo gioca in chiave comica: i fantasmi si sforzano di spaventarlo e falliscono uno dopo l'altro. Giovanni il Coraggioso è la più divertente delle sei. Età 3-5.

Il Corpo Senza Anima

Uno dei grandi temi della fiabistica: lo stregono che ha nascosto la propria anima fuori dal corpo, e che è invincibile finché non la si trova. Il Corpo Senza Anima è la più avventurosa e la più lunga, costruita come un enigma. Età 6-8.

Il Gatto Mostro

La struttura delle due sorelle — una gentile, una sgarbata, lo stesso viaggio — è forse la più antica d'Europa, e la versione italiana con il gatto gigante è particolarmente memorabile. Il Gatto Mostro. Età 3-5.

Il Principe Granchio

Le fiabe di mare sono una specialità italiana poco frequentata altrove. Un pescatore, un granchio incantato, una figlia paziente: Il Principe Granchio è la più dolce del gruppo. Età 3-5. Al momento è l'unica senza narrazione audio.

Le grandi assenti, e perché

Chi conosce la raccolta di Calvino noterà che mancano parecchi titoli celebri. Il motivo è quasi sempre lo stesso: molte fiabe italiane famose hanno finali che nella versione originale sono decisamente duri — punizioni corporali, morti, vendette descritte nel dettaglio.

Si possono adattare, ma togliendo quello che le rende quello che sono si ottiene il titolo e poco altro. Preferiamo che arrivino intere quando il bambino avrà l'età, piuttosto che servirle disinnescate a quattro anni.

Fiabe italiane o favole di Esopo?

È la domanda che ricorre più spesso, e la risposta dipende dall'età e dal momento.

Le favole di Esopo durano due o tre minuti, hanno animali come protagonisti e una morale dichiarata alla fine. Perfette sotto i quattro anni, o per le sere in cui non c'è tempo.

Le fiabe italiane durano quanto un racconto lungo della buonanotte, hanno protagonisti umani e una lezione che sta dentro la trama, non alla fine. Funzionano meglio dai quattro anni in su, e reggono molto meglio il riascolto.

Non sono in competizione: la favola insegna, la fiaba fa pensare.

Da quale cominciare

Se dovete sceglierne una sola:

E Pinocchio? E Cenerentola napoletana?

Due precisazioni che tolgono confusione, perché sono i due titoli che tutti nominano quando si parla di fiabe italiane.

Pinocchio non è una fiaba popolare. È un romanzo, scritto da Carlo Collodi e pubblicato a puntate tra il 1881 e il 1883. Ha un autore, una data e una trama originale. È probabilmente la storia italiana per bambini più famosa al mondo, ma appartiene a un'altra categoria: non è stata raccolta dalla tradizione orale, è stata inventata.

La Cenerentola napoletana esiste ed è più antica di quella francese. Giambattista Basile pubblicò nel Seicento una raccolta in napoletano, il Pentamerone, che contiene versioni antichissime di storie poi diventate famose in Francia e Germania — Cenerentola, il Gatto con gli stivali, la Bella addormentata. Perrault e i Grimm arrivano dopo.

È un dato che sorprende quasi tutti: parecchie fiabe che consideriamo francesi o tedesche hanno la loro prima versione scritta in napoletano. Non è materiale per bambini piccoli — Basile è violento e barocco — ma spiega quanto profonda sia la tradizione italiana.

Quando leggere le versioni originali

Le sei fiabe della raccolta sono adattamenti. Prima o poi il bambino cresciuto con queste vorrà le originali, e conviene sapere quando.

Verso i 9-10 anni si può passare al testo di Calvino, che non è scritto per bambini piccoli ma nemmeno per adulti: è italiano limpido, e la maggior parte delle duecento fiabe è leggibile a quell'età con un adulto vicino.

Verso i 12-13 si possono affrontare da soli, compresi i finali duri. Arrivarci conoscendo già trama e personaggi cambia la lettura: si nota quello che era stato cambiato, e quel confronto è di per sé un ottimo esercizio.

Basile mai prima dei 15-16, e comunque in edizione tradotta e annotata.

Un elenco per cominciare, in ordine di facilità

Se volete stamparlo o tenerlo a portata:

  1. Buchettino — 3-5 anni · astuzia · con audio
  2. Il Gatto Mostro — 3-5 anni · gentilezza · con audio
  3. Giovanni il Coraggioso — 3-5 anni · coraggio e umorismo · con audio
  4. Il Principe Canarino — 3-5 anni · amore e magia · con audio
  5. Il Principe Granchio — 3-5 anni · pazienza · solo lettura
  6. Il Corpo Senza Anima — 6-8 anni · avventura · con audio

Come si riconosce una fiaba popolare da una moderna

Un criterio che serve a orientarsi in libreria, dove tutto si chiama «fiaba».

La fiaba popolare non ha un autore, ha personaggi senza psicologia (nessuno spiega perché l'orco è cattivo, lo è), ha una struttura ripetitiva — le cose accadono tre volte — e un finale netto. La storia moderna per bambini ha l'opposto: un autore, personaggi con motivazioni, e spesso un finale aperto o riflessivo.

Le due cose servono a scopi diversi. La storia moderna insegna a capire gli altri; la fiaba popolare dà una mappa di come funziona il mondo. Un bambino ha bisogno di entrambe, ma sono nutrienti diversi e vale la pena non confonderli.

Il criterio con cui le abbiamo scelte

Sei su duecento è una selezione severa, e vale la pena dire come è stata fatta.

Il primo filtro è l'età: doveva funzionare fra i 3 e gli 8 anni senza snaturarla. Questo da solo esclude gran parte della raccolta di Calvino, dove abbondano finali violenti e temi adulti. Il secondo è la varietà: non volevamo sei fiabe uguali, e infatti c'è una storia di mare, una di bosco, una di corte, una comica, una di viaggio e una di casa contadina.

Il terzo, il meno tecnico, è se reggeva il riascolto. Una fiaba che alla terza volta annoia non serve, perché il riascolto è esattamente quello che i bambini di questa età fanno.

Quante fiabe italiane esistono davvero

Una domanda che i bambini fanno spesso e che ha una risposta interessante: non si sa.

Calvino ne scelse duecento, ma le raccolte ottocentesche su cui lavorò ne contenevano molte migliaia, e quelle raccolte a loro volta erano solo quello che alcuni studiosi erano riusciti a mettere per iscritto in poche zone della penisola. Tutto quello che nessuno annotò è semplicemente sparito quando è morto l'ultimo che lo sapeva.

Quindi la risposta onesta è: molte più di duecento, molte meno di quante ce n'erano, e nessuno saprà mai il numero.

Perché «famose» è una parola scivolosa

Un avvertimento sul concetto stesso di fiaba famosa, perché cambia molto a seconda di dove si guarda.

Se «famosa» significa conosciuta dal grande pubblico internazionale, allora nessuna fiaba italiana lo è davvero: quel posto lo occupano Perrault, i Grimm e Andersen. Se invece significa diffusa nella tradizione — cioè presente in decine di varianti in tutta la penisola, segno che la gente la raccontava molto — allora l'elenco cambia completamente, e storie come Buchettino stanno in alto.

Questa guida usa il secondo criterio, che è anche il più utile per un genitore: indica quali storie hanno resistito meglio al tempo perché piacevano davvero a chi le ascoltava, non quali sono finite in un film.

Leggi anche: Guida completa alle fiabe di Calvino · Le fiabe regione per regione · Fiabe italiane da ascoltare gratis

Le trovi tutte nella raccolta di fiabe italiane.